Nella determinazione del costo da imputare ad una specifica area non è indifferente la tipologia dei processi produttivi aziendali.
La contabilità per centri di costo (cioè le singole unità funzionali in cui si può frazionare il processo produttivo e di cui si possono rilevare i costi) è il metodo più diffuso: si raccolgono i costi in centri, per poi imputarli ai prodotti/servizi.
Per una maggiore comprensione delle tipologie di costo da considerare è utile introdurre le distinzioni tra costi speciali e comuni e tra costi variabili e fissi.
La prima distinzione si basa sulla possibilità di imputare, in maniera più o meno oggettiva, i costi alberghieri ad una specifica area.
I costi speciali (o diretti) sono attribuiti ai centri di responsabilità mediante misurazioni oggettive del volume di fattore utilizzato e, quindi, del corrispondente costo (es. costi di pulizia delle stanze imputati all’area Room Division).
I costi comuni (o indiretti), come i costi del personale della reception, preposto al check-in sia per le stanze che per gli altri servizi presenti nell’albergo, invece, vengono attribuiti ai centri mediante un criterio di ripartizione fondato su base unica o su base multipla .
La classificazione dei costi in variabili e fissi si basa sul grado di variabilità dei costi in riferimento alle variazioni della quantità di servizio erogata. I costi variabili variano in proporzione al numero di prodotti/servizi erogati (ad es. le bevande o gli accessori nel bagno); mentre i costi fissi rimangono immutati al variare del volume di produzione ( ad es. personale, manutenzione).